Breve Sommario
Il video rivela i segreti nascosti dietro al cioccolato venduto nei supermercati italiani, evidenziando la presenza di metalli pesanti, olio di palma e additivi dannosi. Vengono analizzati test di laboratorio che mostrano come alcuni marchi popolari superino i limiti di sicurezza per piombo e cadmio. Il video identifica cinque marche con i problemi più gravi e offre consigli su come scegliere cioccolato di qualità, sottolineando l'importanza di leggere le etichette e conoscere l'origine degli ingredienti.
- Alcune marche di cioccolato contengono livelli pericolosi di piombo e cadmio.
- L'olio di palma, usato da Ferrero, è economico ma dannoso per la salute.
- La trasparenza sulla filiera è fondamentale, soprattutto nei discount.
- Alternative di alta qualità esistono, come Domori, Amedei e Venky.
- Leggere attentamente gli ingredienti e l'origine del cacao è essenziale per fare scelte consapevoli.
Introduzione [0:00]
Il video introduce il tema del cioccolato venduto nei supermercati italiani, rivelando che molte barrette contengono segreti dannosi. Test di laboratorio tra il 2022 e il 2025 indicano che alcuni marchi popolari superano i limiti consigliati di piombo e cadmio, metalli pesanti che possono causare danni al cervello dei bambini e problemi di salute negli adulti. Il video promette di identificare le cinque marche con i problemi più gravi e di fornire consigli su come scegliere cioccolato sicuro.
Perugina Nero [1:03]
Perugina, un marchio storico italiano, è criticato per la presenza di alti livelli di piombo nelle sue tavolette di cioccolato fondente. Test del 2023 mostrano che Perugina Nero 70% supera del 314% i limiti di piombo, mentre la versione 85% arriva al 539%. Il piombo è un metallo pesante che si accumula nel corpo e può causare danni neurologici nei bambini e problemi di salute negli adulti. Anche il cadmio, un altro metallo pesante presente, è classificato come cancerogeno. Più alta è la percentuale di cacao, maggiore è la concentrazione di metalli pesanti, poiché il cacao assorbe queste sostanze dal terreno. Nonostante le dichiarazioni di Nestlé (proprietaria di Perugina) sull'applicazione di standard rigorosi, test indipendenti rivelano una realtà diversa.
Ferrero, Kinder e Nutella [3:44]
Ferrero è criticata per l'uso di olio di palma, un ingrediente economico ma controverso. A differenza di altre aziende, Ferrero continua a utilizzare olio di palma nei suoi prodotti, difendendo questa scelta con campagne pubblicitarie milionarie. L'olio di palma raffinato contiene elevate quantità di grassi saturi, che aumentano il colesterolo LDL e il rischio di malattie cardiovascolari. Durante la raffinazione, l'olio di palma produce glicidi lesteri degli acidi grassi, composti genotossici e cancerogeni. Il Kinder Gran Sorpresa è risultato essere il prodotto più caro con la minore quantità di cacao e la maggiore quantità di grassi saturi. Nel 2022, Ferrero ha dovuto ritirare alcuni lotti di Kinder a causa di contaminazione da salmonella.
Lindt [6:54]
Lindt, un marchio considerato premium, è al centro di una class action negli Stati Uniti per livelli eccessivi di metalli pesanti nel cioccolato fondente. Test di Consumer Reports hanno rilevato che Lindt Excellence Dark 70% contiene il 116% del limite di cadmio e il 48% del limite di piombo, mentre la versione 85% è ancora peggiore. Nonostante la consapevolezza del problema dal 2014, Lindt non ha preso provvedimenti concreti per ridurre la contaminazione. Il test italiano de Il Salvagente ha rilevato livelli mediocri di piombo nella tavoletta Lindt 99%. Più il cioccolato è amaro, più è contaminato, ma Lindt non avverte i suoi clienti di questo rischio.
Marche private dei discount [9:37]
Le marche private dei discount come Lidl, Eurospin e Penny Market promettono convenienza, ma spesso mancano di trasparenza sulla filiera. Non è chiaro da dove provenga il cacao, in quale fabbrica sia stato prodotto e se siano stati fatti test sui metalli pesanti. Il prezzo basso è possibile solo perché qualcuno nella filiera ha tagliato i costi, utilizzando cacao di qualità inferiore e riducendo i controlli. Spesso, il cioccolato venduto nei discount proviene dalle stesse fabbriche dei grandi marchi, ma potrebbe essere quello che non ha passato i controlli di qualità più rigidi.
Caffarel, prodotti industriali [11:10]
Caffarel, un'azienda torinese storica, è divisa tra produzione artigianale di alta gamma e produzione industriale di massa. Quest'ultima è lontana dall'eccellenza promessa dal nome. Nel test di Altroconsumo del 2024, la tavoletta Caffarel Dark 75% cacao si è piazzata al quinto posto su 18 prodotti analizzati. Per competere con i discount, Caffarel ha ridotto i costi, compromettendo la qualità del cacao e aumentando l'uso di additivi come la lecitina di soia. Caffarel non specifica l'origine del cacao usato nelle linee industriali, il che suggerisce l'uso di cacao di qualità standard proveniente da fornitori che cambiano in base ai prezzi di mercato.
Alternative di qualità [13:41]
Il video presenta alternative di alta qualità come Domori, Amedei e Venky. Domori controlla l'intera filiera, dalla piantagione alla tavoletta, e seleziona terreni con basse concentrazioni di metalli pesanti. Amedei importa cacao direttamente dai piccoli coltivatori in Venezuela, Ecuador e Madagascar. Venky utilizza solo cacao certificato, burro di cacao puro e nocciole Piemonte IGP.
Come riconoscere il cioccolato di qualità [14:47]
Per riconoscere il cioccolato di qualità, è importante leggere sempre la lista degli ingredienti, che dovrebbe contenere solo pasta di cacao, burro di cacao e zucchero. Controllare la percentuale di cacao (almeno il 70% per il fondente), ma ricordare che più è alta la percentuale, maggiore è la concentrazione potenziale di metalli pesanti. Guardare l'origine del cacao e controllare il prezzo, poiché il cioccolato di qualità costa di più.